Nozioni di base
In breve
I sigari si conservano al meglio con un’umidità relativa del 65–70 per cento e a 18–21 °C. Gli igrometri analogici possono scostarsi fino a cinque punti percentuali: il valore letto è un’indicazione, non una misurazione.
La nota regola del “70/70”, 70 per cento di umidità a 70 gradi Fahrenheit, è più o meno corretta. In pratica funziona meglio un intervallo: 65–70 per cento di umidità relativa a 18–21 °C.
| sotto il 60 % | la fascia si secca, l’aroma si appiattisce, i sigari si spaccano al taglio |
| 65 – 70 % | fascia ideale: fascia elastica, combustione uniforme |
| sopra il 75 % | tiraggio difficile, combustione irregolare, col tempo rischio di muffa |
L’umidità relativa dipende sempre dalla temperatura: l’aria più calda trattiene più acqua, quindi lo stesso contenuto d’acqua dà una percentuale più bassa. Per questo i due valori vanno insieme. Sopra i 24 °C la cosa conta due volte, perché in quella fascia il tarlo del tabacco diventa attivo. Un posto lontano dal sole diretto, dai termosifoni e dai caminetti risolve il problema da solo.
Gli igrometri analogici funzionano meccanicamente e per costruzione si scostano fino a cinque punti percentuali. Non è un difetto, è il modo in cui sono fatti. Finché l’ago resta stabile tra 65 e 72 per cento, va tutto bene. Se vuoi il valore esatto, aggiungi un igrometro digitale, oppure verifica lo scostamento con un umidificatore bidirezionale che regola su un valore fisso.
Ti servono sale da cucina, un po’ d’acqua, un tappo di bottiglia e un sacchetto freezer che chiuda bene. Inumidisci il sale nel tappo in modo che sia pastoso, non allagato. Metti tappo e igrometro insieme nel sacchetto e chiudilo ermeticamente. Dopo sei–otto ore l’igrometro dovrebbe indicare 75 per cento: la differenza rispetto a quel valore è lo scostamento del tuo strumento.
Troppo secco: ricarica l’umidificatore e controlla la chiusura del coperchio. Se il valore resta basso, probabilmente l’humidor si trova in un posto troppo caldo o troppo esposto alle correnti d’aria.
Troppo umido: lascia il coperchio aperto per un’ora o due e togli brevemente l’umidificatore. Se il valore non scende, l’umidificatore era troppo bagnato quando l’hai inserito: asciugalo sempre all’esterno.
Forti oscillazioni: di solito l’humidor è troppo vuoto. Un grande volume d’aria reagisce più bruscamente a ogni apertura. Un humidor ben pieno mantiene il suo clima quasi da solo.
Ultimo aggiornamento: 21/08/2026
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Tra il 65 e il 70 per cento di umidità relativa, a una temperatura di 18–21 °C. In questa fascia la fascia esterna del sigaro resta elastica e il sigaro brucia in modo uniforme.
Sotto il 60 per cento la fascia si secca. Il sigaro perde aroma, si spacca più facilmente al taglio e brucia più in fretta e più caldo. Brevi cali non sono un problema, quelli prolungati sì.
Sopra il 75 per cento il sigaro tira con fatica e brucia in modo irregolare. Se resta così umido può formarsi la muffa, riconoscibile da macchie biancastre e lanuginose che, a differenza della fioritura (plume), non si possono togliere strofinando.
Dipende dal clima della stanza, di solito ogni una–tre settimane. Un leggero tintinnio quando lo scuoti indica che l’umidificatore deve tornare nell’acqua distillata.
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